Pulire rubinetti, miscelatori, doccette e soffioni non serve solo a farli brillare: aiuta a prevenire calcare, aloni e piccole ostruzioni che, nel tempo, possono ridurre comfort e durata del prodotto. La regola più sicura è partire sempre dal trattamento più delicato: acqua, panno morbido e asciugatura accurata.
La routine corretta, dopo l’uso e nella pulizia settimanale
Dopo la doccia o l’utilizzo del lavabo, risciacqua le superfici con acqua e asciugale con un panno morbido, meglio se in cotone o microfibra idonea. Questo semplice gesto elimina residui di sapone, shampoo e prodotti per la cura del corpo, riducendo la formazione di calcare.
Quando usi prodotti chimici nel bagno, per esempio candeggina o disinfettanti, evita che vapori o schizzi restino sulla rubinetteria: risciacqua subito e asciuga.

Per la pulizia ordinaria usa poco sapone liquido o un detergente neutro diluito. Non spruzzare il prodotto direttamente sul rubinetto: applicalo su un panno, passalo senza strofinare con forza, risciacqua bene e asciuga.
Sulle finiture più delicate segui sempre la scheda del produttore: per alcuni trattamenti è consigliata una pulizia ancora più essenziale, con acqua, alcool se ammesso e panno in microfibra, evitando spugne e detergenti.
Cosa non usare sui rubinetti
Sono da evitare pagliette, spugne abrasive, lana d’acciaio, polveri abrasive e spazzole metalliche. Attenzione anche a prodotti anticalcare aggressivi, acido muriatico, acido cloridrico, acidi formico, fosforico, acetico o fluoridrico, ammoniaca, candeggina, solventi e disinfettanti non specifici.

Anche un prodotto “naturale” come l’aceto non è universale: può essere utile solo dove indicato dal produttore, per esempio su aeratori smontati o componenti specifici, ma non va usato indiscriminatamente su finiture cromate, colorate, trattate o con rivestimenti speciali come il PVD.
Acciaio inox e AISI 316
L’inox è resistente, ma non indistruttibile. Per la rubinetteria in acciaio, soprattutto spazzolato, pulisci seguendo il verso della finitura con acqua tiepida, sapone neutro o detergente specifico per inox, poi risciacqua e asciuga. Evita cloro e prodotti corrosivi: possono causare macchie e danneggiare la superficie.

Se compaiono aloni marroni simili a ruggine, spesso dipendono da sedimenti ferrosi, acqua ricca di minerali, atmosfera salina o contaminanti esterni; nelle zone vicine ad acqua salata conviene pulire più spesso, anche ogni settimana. Le leggere macchie sull’inox possono essere trattate solo con prodotti specifici e non metallici, facendo prima una prova in un punto nascosto.
Ottone, cromo, finiture colorate e PVD
Alcuni miscelatori sono in ottone con finitura cromata, satinata, nera, bianca, dorata o PVD. Qui la parola d’ordine è delicatezza: panno morbido, poca acqua, sapone neutro e asciugatura immediata. Le finiture colorate mostrano di più il calcare, quindi asciugarle dopo l’uso è il modo migliore per mantenerle belle.

Se serve un intervento anticalcare, preferisci acido citrico molto diluito e per pochi minuti solo se consentito dalla scheda del prodotto, poi risciacqua abbondantemente. Non lasciare panni imbevuti o flaconi di detergente aperti vicino ai rubinetti: anche i vapori possono ossidare o opacizzare la finitura.
Alluminio e componenti in ABS
Alcune colonne doccia, doccette e accessori possono avere parti in alluminio o ABS. L’alluminio, specie se verniciato o trattato, va pulito con detergente liquido neutro e panno morbido; meglio evitare alcool, diluenti, solventi, anticalcare forti e abrasivi se non espressamente ammessi.

L’ABS, essendo un materiale plastico, può graffiarsi o opacizzarsi: usa acqua tiepida e sapone neutro, risciacqua e asciuga. Niente prodotti aggressivi, solventi, candeggina o spugne ruvide.
Aeratori, doccette e soffioni: come togliere il calcare
Se il getto del rubinetto è irregolare, schizza ai lati o si apre in modo anomalo, il problema può dipendere dall’aeratore ostruito o usurato. Puoi seguire il video tutorial Delò dedicato all’aeratore, che mostra come controllarlo e, se necessario, sostituirlo.

Per la pulizia ordinaria, quando previsto dalle istruzioni del prodotto, l’aeratore può essere smontato, immerso in acqua con acido citrico diluito o aceto diluito solo se ammesso, poi risciacquato e rimontato.
Sui soffioni con ugelli in silicone anticalcare, basta passare periodicamente il dito o un panno morbido per liberare i fori e mantenere il getto uniforme. In caso di dubbio, non improvvisare: consulta le istruzioni del prodotto o chiedi al tuo rivenditore Delò.
Domande frequenti sulla pulizia della rubinetteria
Si possono pulire i rubinetti con l’aceto?
Solo quando è indicato dal produttore. L’aceto può essere utile per pulire aeratori smontati o componenti specifici, ma su rubinetti colorati, trattati o con finiture speciali va usato solo dopo aver verificato le indicazioni del produttore.
Come togliere il calcare dal rubinetto senza rovinarlo?
Per la pulizia ordinaria usa acqua tiepida, sapone neutro e un panno morbido. In caso di calcare più resistente, scegli solo prodotti compatibili con la finitura, risciacqua con cura e asciuga subito.
Come pulire un rubinetto nero o colorato?
Usa acqua, sapone neutro e un panno morbido, evitando spugne abrasive e anticalcare aggressivi. Le finiture scure o colorate rendono più visibili gli aloni: asciugarle dopo l’uso è il modo migliore per mantenerle uniformi.
Come pulire soffioni e doccette dal calcare?
Se hanno ugelli in silicone anticalcare, strofinali delicatamente con le dita o con un panno morbido. Gli aeratori, quando possibile, possono essere smontati e puliti separatamente seguendo le istruzioni del produttore.
Cosa non usare per pulire la rubinetteria?
Evita pagliette, spugne abrasive, lana d’acciaio, candeggina, ammoniaca, solventi, disinfettanti non specifici e detergenti acidi o anticalcare aggressivi. Anche i prodotti naturali vanno usati solo se compatibili con la finitura.
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